Solo una piccola percentuale di piccole e medie imprese italiane utilizza l'intelligenza artificiale. A2A organizza una serie di eventi per promuovere la sua adozione, offrendo supporto e informazioni su finanziamenti.
Diffusione limitata dell'IA nelle piccole imprese
Le realtà imprenditoriali con meno di 50 dipendenti costituiscono la quasi totalità del panorama produttivo nazionale. Nonostante ciò, solo una frazione minima di queste, pari all'1,4%, ha introdotto sistemi basati sull'intelligenza artificiale nei propri processi operativi.
Questi dati emergono dalle dichiarazioni del presidente di A2A, Roberto Tasca. Ha parlato durante un convegno tenutosi a Catanzaro. L'evento, intitolato «L'Ai entra in azienda: strumenti e risorse per le Pmi», è stato promosso da A2A. La collaborazione è avvenuta con Unindustria Calabria.
Un ciclo di incontri per l'innovazione
L'appuntamento di Catanzaro ha segnato l'inizio di un ciclo di sette eventi. Questi incontri si svolgeranno tra aprile e novembre 2026. A2A li organizza insieme alle sedi locali di Confindustria. L'obiettivo primario è stimolare l'innovazione. Si punta anche a incrementare l'utilizzo dell'intelligenza artificiale nelle piccole e medie imprese.
Durante gli eventi, verranno presentati i percorsi per accedere a finanziamenti. Questi fondi sono disponibili a livello europeo, nazionale e regionale. Si tratta di occasioni di confronto e formazione. Si discuterà delle nuove tecnologie e delle loro applicazioni pratiche nei processi produttivi.
Il ruolo di A2A nel supportare le PMI
L'adozione di tecnologie digitali e dell'intelligenza artificiale è cruciale. Lo sottolinea Roberto Tasca, presidente di A2A. Rappresenta una leva strategica per la crescita e la competitività delle aziende. L'azienda è consapevole delle sfide che le Pmi affrontano per accedere a queste innovazioni.
Per questo motivo, A2A ha deciso di promuovere iniziative sul territorio. L'azienda ritiene che il suo ruolo vada oltre lo sviluppo di soluzioni avanzate. È fondamentale favorirne una diffusione concreta e accessibile. Questo avviene anche attraverso la condivisione delle proprie esperienze dirette.
Interventi e saluti istituzionali
L'evento di Catanzaro ha visto i saluti istituzionali di Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria, e dello stesso Roberto Tasca, presidente di A2A. Sono seguiti gli interventi di esperti del settore. Tra questi, Gianluca Fabbri, docente Luiss business school. Ha partecipato anche Filippo Cipparrone, responsabile area credito di Confindustria Calabria. A chiudere i lavori è stato Patrick Oungre, amministratore delegato di A2A Life ventures.
Questi incontri mirano a colmare il divario tecnologico. Le piccole imprese necessitano di un supporto concreto per rimanere competitive. L'intelligenza artificiale offre opportunità significative. La loro piena integrazione richiede conoscenza e accesso a risorse.
Il ciclo di eventi vuole essere un ponte. Collega le grandi potenzialità dell'IA con le esigenze specifiche delle realtà produttive più piccole. La formazione e l'informazione sui finanziamenti disponibili sono elementi chiave. Permettono alle imprese di affrontare questo percorso di trasformazione digitale con maggiore sicurezza.
La partecipazione attiva delle associazioni di categoria come Confindustria è fondamentale. Amplifica la portata delle iniziative. Raggiunge un numero maggiore di imprenditori. Promuove una cultura dell'innovazione diffusa sul territorio.
L'impegno di A2A si inserisce in un contesto più ampio. Quello della transizione digitale delle imprese italiane. Un percorso necessario per affrontare le sfide del mercato globale. L'intelligenza artificiale non è più un'opzione, ma una necessità per molte attività.
Le Pmi rappresentano la spina dorsale dell'economia. Supportarle nell'adozione di tecnologie all'avanguardia è un investimento sul futuro del paese. Gli eventi organizzati da A2A sono un passo importante in questa direzione. Offrono strumenti pratici e una visione chiara delle opportunità.
La collaborazione tra grandi aziende, associazioni di categoria e istituzioni è la chiave. Permette di creare un ecosistema favorevole all'innovazione. Un ecosistema dove anche le realtà più piccole possono prosperare. L'intelligenza artificiale può diventare un motore di sviluppo accessibile a tutti.