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L'Università Magna Graecia di Catanzaro promuove un'iniziativa di sei giorni per trasformare le idee accademiche in progetti imprenditoriali concreti. L'evento mira a formare studenti e ricercatori sulle strategie di innovazione e autoimprenditorialità.

Formazione per l'innovazione all'università Magna Graecia

Sei giornate dedicate alla formazione sono iniziate presso l'Università Magna Graecia di Catanzaro. L'evento, denominato Innovation Day - Cal.Hub.Ria Lab, è stato organizzato da Biotecnomed Scarl. L'obiettivo principale è trasformare le conoscenze acquisite in ambito accademico in idee innovative e concrete.

Il percorso formativo è pensato per studenti, dottorandi e specializzandi dell'ateneo. Si punta a rafforzare le loro competenze nel mondo dell'imprenditoria. Verranno affrontati temi cruciali come il business model canvas e la presentazione efficace di un pitch.

Particolare attenzione sarà dedicata al trasferimento tecnologico. Si esploreranno anche le strategie per valorizzare la ricerca scientifica sul mercato. Questo approccio mira a creare un ponte solido tra il mondo accademico e quello produttivo.

Unione virtuosa tra ricerca e impresa

Il rettore dell'Umg, Giovanni Cuda, ha sottolineato l'importanza di questa iniziativa. Ha definito il progetto come un esempio di «unione virtuosa» tra il mondo delle imprese e quello della ricerca. «Le imprese possiedono idee straordinariamente interessanti», ha affermato Cuda. Spesso, però, queste idee non si concretizzano per mancanza del necessario know-how.

Il progetto, secondo il rettore, svolge un ruolo di facilitazione. Biotecnomed, attraverso l'università, offre questo supporto alle aziende. L'obiettivo è superare le criticità che impediscono la piena realizzazione di progetti innovativi. Si vuole così dare un impulso concreto allo sviluppo economico del territorio.

Rafforzare il legame tra università e imprenditoria

Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria, ha evidenziato la stretta collaborazione instaurata con il mondo accademico. «Quando il sistema imprenditoriale collabora in maniera intensa e solida con il sistema universitario, cresce il fatturato, cresce l'occupazione», ha dichiarato Ferrara. Ha aggiunto che questo legame porta anche a una crescita della qualità del lavoro e a un aumento della competitività.

È quindi fondamentale consolidare e rafforzare questo rapporto. Le giornate formative rientrano in questa strategia. Ferrara ha poi evidenziato un problema specifico della Calabria: la bassa densità imprenditoriale. Per questo motivo, è necessario promuovere la nascita di nuove imprese innovative. I giovani rappresentano, secondo lui, il tessuto imprenditoriale di cui il territorio ha bisogno per progredire.

L'impatto della ricerca sulla società

Giuseppe Viglietto, presidente di Biotecnomed, ha ribadito che la ricerca non deve rimanere confinata nei laboratori universitari. Deve invece avere un impatto diretto sulla società. L'obiettivo è generare ricadute positive per l'innovazione dell'intero Paese. Le sei giornate tematiche saranno tenute da esperti qualificati.

Questi esperti provengono sia dall'interno dell'ateneo, specializzati nel trasferimento tecnologico, sia da realtà nazionali. Verranno illustrate tutte le fasi necessarie. Un giovane ricercatore o dottorando potrà così imparare a trasformare la propria idea in un progetto di ricerca di successo. L'obiettivo finale è renderlo idoneo ad affrontare con successo il mercato.

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