Studenti di Casaleone hanno creato un musical originale su "I Promessi Sposi", trasformando un classico letterario in un'esperienza educativa e inclusiva. L'iniziativa valorizza il lavoro di squadra e la crescita personale.
Studenti danno nuova vita a Manzoni
Giovani allievi hanno dimostrato grande abilità. Hanno reso un'opera classica molto attuale. Il loro impegno ha trasformato le sfide in opportunità. Lo spettacolo è stato un successo. Si è distinto per emozione e inclusione. Il musical si intitola «I promessi sposi… più promessi che sposi!». È stato realizzato dagli studenti delle classi II A, III A, III B e III D. Frequentano la scuola secondaria di primo grado di Casaleone.
Un progetto didattico innovativo
Questo progetto è unico nella Bassa Veronese. La professoressa Elena Filippi ne è la curatrice. Da tredici anni promuove un modello scolastico. Questo modello unisce apprendimento e sviluppo personale. La docente crede fermamente in questo percorso. Permette di includere tutti gli studenti. Valorizza le loro capacità. Crea un vero compito di realtà. I ragazzi imparano a superare le loro paure. Gestiscono le emozioni con efficacia. Collaborano attivamente. Sviluppano una forte empatia reciproca.
Il teatro come strumento di apprendimento
L'iniziativa si basa su un principio educativo chiaro. La teoria deve diventare esperienza pratica. Il teatro si rivela uno strumento didattico potente. Gli studenti acquisiscono tecniche espressive. Sviluppano competenze relazionali essenziali. La professoressa Filippi sottolinea questo aspetto. La teoria dei libri si trasforma in emozione. Diventa vita vissuta intensamente. I ragazzi imparano a supportarsi. Comprendono che il successo individuale dipende dal lavoro di gruppo.
Un classico rivisitato con creatività
La rappresentazione di quest'anno è una rivisitazione inedita. Si ispira al capolavoro di Alessandro Manzoni. L'obiettivo è rendere il classico accessibile. Deve essere coinvolgente per i giovani lettori. Il significato originale dell'opera viene preservato. Dietro lo spettacolo finale ci sono mesi di lavoro. Ci sono state molte prove. Non sono mancate le difficoltà. I progressi sono stati costanti. Il corpo docente ha offerto un contributo fondamentale. La scuola è diretta dalla professoressa Caterina Pagano. Anche il personale scolastico ha collaborato attivamente. Le famiglie hanno supportato il progetto. La professoressa Marta Carmagnani ha avuto un ruolo centrale. La professoressa Sara Capponi l'ha affiancata nella parte recitativa. Le scenografie sono state ideate dalla professoressa Benedetta Dionisi. I costumi sono opera delle professoresse Federica Rossignoli e Ioana Bucsai. Le professoresse Rafaela Orefice e Daniela Malossi hanno creato gli oggetti scenici. La grafica è stata curata dalla professoressa Maria Luisa Di Dio. Il supporto tecnico è stato gestito dal professor Giuseppe Vassallo insieme agli studenti.