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Il Vesuvio si reinventa per il turismo post-pandemia, puntando su slow trekking ed esperienze enogastronomiche. Nuovi itinerari cercano di attrarre visitatori interessati alla natura e ai sapori locali.

Nuove esperienze turistiche sul Vesuvio

Si è conclusa la quarta edizione di Open Outdoor Experiences. L'evento si è tenuto a Capaccio Paestum, in provincia di Napoli. Ha evidenziato un forte interesse per il turismo sostenibile. Molti desiderano esplorare il territorio attraverso percorsi legati al vino. Cresce anche la richiesta di slow trekking nelle aree verdi del Vesuviano.

L'iniziativa, supportata dalla Regione Campania, ha visto la partecipazione di operatori del settore. Hanno confermato una domanda turistica in aumento dopo la pandemia. I siti archeologici della Campania rimangono importanti. Tuttavia, i visitatori cercano ora itinerari che includano esperienze enogastronomiche.

Il Vesuvio attrae operatori internazionali

L'evento ha permesso incontri con operatori turistici. Erano presenti professionisti da diverse nazioni, inclusi gli Stati Uniti. Tutti mostravano interesse per escursioni all'aria aperta. Cercavano esperienze adatte a un pubblico diversificato per età. Lo ha dichiarato Luca Coppola, presidente del Consorzio Costa del Vesuvio.

Gli operatori hanno apprezzato l'idea di vivere esperienze sul Vesuvio. Si parte da Ercolano per l'escursione al Gran Cono. Si aggiungono visite all'Osservatorio Vesuviano. Fondamentali sono le degustazioni nelle cantine locali. Queste si trovano nell'area vesuviana, da Ercolano a Terzigno, passando per Boscoreale.

L'interesse per la combinazione di visite archeologiche e degustazioni di vino è alto. Coppola ha riscontrato un notevole coinvolgimento. Questo dimostra il potenziale di tali offerte turistiche.

Oltre i siti archeologici: la riscoperta dell'entroterra

Il fascino di Pompei, Ercolano e altri siti archeologici rimane immutato. La Reggia di Portici continua ad attrarre visitatori. Tuttavia, l'obiettivo è ora la riscoperta delle aree interne. Lo sottolinea Coppola, evidenziando la necessità di convogliare flussi turistici verso l'Irpinia e l'Alto Casertano.

Si punta a far conoscere località come San Leucio. L'intento è aumentare la permanenza dei turisti. La Costiera Amalfitana manterrà la sua attrattiva. Il vero cambiamento post-pandemia è la richiesta di esperienze diverse. C'è un forte desiderio di riscoprire la natura.

Questo avviene attraverso i cammini e le esperienze di sostenibilità paesaggistica. Offrono un ritmo più lento e rigenerante. Il versante vesuviano può proporre un'offerta naturalistica ed enogastronomica unica. Si differenzia dal turismo tradizionale. Il Consorzio si impegna a creare pacchetti turistici dedicati.

Itinerari slow e immersivi

Un'operatrice italiana basata a Manhattan ha mostrato interesse. Ha apprezzato la strada regia delle Calabrie. Questo percorso rievoca il Grand Tour. L'Archeoclub promuove l'iniziativa, sostenuta anche dal Consorzio.

Si tratta di un itinerario che può fare la differenza. Offre un turismo più lento e immerso nella natura. Rappresenta un modello di sviluppo turistico innovativo per la regione.

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