La Procura di Gela ha iscritto 13 persone nel registro degli indagati per la devastante frana di Niscemi. Tra i nomi figurano gli ultimi quattro presidenti della Regione Siciliana, accusati di disastro colposo e danneggiamento. Le indagini si concentrano su opere di mitigazione non realizzate e gestione delle acque.
Indagini sulla frana di Niscemi: 13 indagati
La Procura di Gela ha aperto un fascicolo. L'inchiesta riguarda la frana che ha colpito Niscemi il 25 gennaio. Si ipotizzano i reati di disastro colposo e danneggiamento. Il procuratore Salvatore Vella ha annunciato l'iscrizione di 13 persone nel registro degli indagati. L'evento franoso ha causato ingenti danni. Case e mezzi sono stati trascinati a valle. Decine di immobili sono rimasti pericolosamente sospesi. Circa 1500 persone sono state evacuate dalle proprie abitazioni.
Coinvolti ex presidenti della Regione Siciliana
Tra le persone indagate figurano nomi di spicco della politica regionale. Sono stati iscritti nel registro degli indagati gli ultimi quattro presidenti della Regione Siciliana. Questi sono Raffaele Lombardo, Rosario Crocetta, Nello Musumeci e Renato Schifani. La loro presunta responsabilità riguarda il periodo dal 2010 al 2026. Le indagini mirano a chiarire le responsabilità per la mancata prevenzione del disastro.
Le tre fasi dell'inchiesta sulla frana
Il procuratore Salvatore Vella ha delineato le tre direttrici principali dell'indagine. La prima fase si concentra sulla mancata realizzazione di opere di mitigazione. Queste opere avrebbero potuto prevenire o limitare i danni della frana. Tali interventi erano stati previsti dopo il primo grande smottamento del 1997. La seconda fase riguarda la gestione delle acque bianche e nere. La loro raccolta e regimentazione inadeguate sono state individuate come causa scatenante. La terza fase si focalizza sulla gestione delle zone rosse. Si indaga sui mancati sgomberi e demolizioni. Verranno analizzate anche le autorizzazioni per nuove costruzioni in aree a rischio. Per queste ultime due fasi, il lavoro dei magistrati è appena iniziato. L'elenco degli indagati potrebbe quindi allungarsi.
Dettagli sugli indagati e le opere non realizzate
Oltre agli ex presidenti regionali, sono indagati anche ex capi della Protezione Civile regionale. Tra questi Pietro Lo Monaco, Calogero Foti e l'attuale capo Salvo Cocina. Sono coinvolti anche direttori regionali come Vincenzo Falgares e Salvo Lizio. Altri nomi nell'elenco sono Maurizio Croce, Sergio Tuminello e Giacomo Gargano. Infine, è indagato il responsabile dell'Ati (Associazione Temporanea d'Impresa). Questa ditta si era aggiudicata l'appalto per le opere di mitigazione. Il contratto, del valore di 12 milioni di euro, fu sottoscritto nel 1999. Tuttavia, i lavori non furono mai eseguiti. L'accordo si risolse nel 2010. La mancata esecuzione di questi interventi è uno dei punti chiave dell'inchiesta.
Le persone hanno chiesto anche:
Chi sono gli indagati per la frana di Niscemi?
Gli indagati includono gli ultimi quattro presidenti della Regione Siciliana (Raffaele Lombardo, Rosario Crocetta, Nello Musumeci, Renato Schifani), ex capi della Protezione Civile regionale, direttori regionali e il responsabile dell'Ati incaricata dei lavori di mitigazione non eseguiti.
Quali sono le accuse per i 13 indagati?
Le accuse ipotizzate dalla Procura di Gela sono disastro colposo e danneggiamento seguito da frana. L'inchiesta si concentra sulla mancata realizzazione di opere di mitigazione e sulla gestione inadeguata delle acque.