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Un tragico incidente ha portato alla scomparsa di Massimiliano Sacchieri, noto tifoso mantovano. La sua famiglia ha scelto la donazione degli organi, un gesto di grande generosità.

Addio a "Macia", tifoso del Mantova

Massimiliano Sacchieri, 46 anni, non c'è più. L'uomo, conosciuto da tutti come “Macia”, è deceduto giovedì 16 aprile. Era ricoverato in condizioni critiche presso gli Spedali Civili di Brescia. Il ricovero era avvenuto dopo un grave incidente in moto. L'incidente si era verificato sabato 4 aprile. La dinamica ha visto la sua moto scontrarsi contro il guardrail. Nessun altro veicolo era coinvolto nell'impatto. Sacchieri aveva perso il controllo della sua Ducati. Il violento scontro gli aveva procurato traumi troppo gravi. I medici hanno dovuto staccare i macchinari che supportavano le sue funzioni vitali. Non c'erano più speranze di recupero. L'incidente avvenne sulla rampa di accesso all'A22. Il casello era quello di Mantova Nord.

Un gesto di grande generosità

La notizia della sua morte ha destato profonda commozione. Sacchieri era un donatore di organi. La sua famiglia ha confermato la volontà di donare. Questo gesto permetterà ad altre persone di continuare a vivere. La sua generosità è un ultimo, grande lascito. La comunità di Valletta Valsecchi, dove Sacchieri viveva e lavorava, è in lutto. Anche i tifosi della Curva Te del Mantova calcio esprimono dolore.

Vita e passione per il Mantova

Massimiliano Sacchieri era nato nel settembre del 1979. Viveva a Mantova, nel quartiere di Valletta Valsecchi. Lavorava in un negozio di alimentari. Era molto conosciuto nel quartiere. Molti lo ricordano per la sua gentilezza. Era cresciuto lì e aveva molti legami. La sua passione per la squadra biancorossa era nota a tutti. I tifosi della Curva Te avevano esposto uno striscione. La scritta diceva: «Macia continua a lottare». Questo avvenne durante la partita casalinga contro l'Entella. Le coreografie per i 115 anni del Mantova furono sospese. L'attenzione era tutta per il loro amico.

Il volontariato e un riconoscimento

Oltre alla sua passione sportiva, Sacchieri era noto per il suo impegno nel volontariato. Aveva fatto parte della Protezione Civile. Nel maggio del 2015 ricevette un riconoscimento ufficiale. La cerimonia era la “Giornata dell'Automobilista”. L'Automobile Club Mantova premiava chi si era distinto nel soccorso. Sacchieri fu premiato per aver aiutato un automobilista in difficoltà. L'episodio risale a un incidente con un fuoristrada in una scarpata. La sua disponibilità era apprezzata da molti.

L'ultimo saluto

La camera ardente è stata allestita presso la Casa Funeraria Tsf a Levata. I funerali si sono svolti lunedì nella chiesa del Gradaro a Mantova. La comunità si è stretta attorno alla famiglia. La madre ultraottantenne di Sacchieri viveva con lui. La sua scomparsa lascia un grande vuoto.

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