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Studenti bresciani del Liceo Foppa hanno realizzato un video per narrare la storia delle pietre d'inciampo. Il progetto, promosso dalla CCDC, utilizza il linguaggio audiovisivo per preservare la memoria storica.

Studenti bresciani creano video sulla memoria storica

Ogni piccola lastra metallica porta con sé un nome. Questo nome evoca una vita intera, un luogo specifico e un destino spezzato dalla deportazione. Le pietre d'inciampo, concepite dall'artista Gunter Demnig nel 1992, servono a questo scopo. Sono simboli nel presente che ci invitano a fermarci. Ci spingono a ricordare le vittime delle persecuzioni nazi-fasciste. Queste persone furono perseguitate per le loro idee, la loro fede, il loro orientamento o la loro etnia. Furono condotte verso la morte nei campi di concentramento.

Imbattersi in questi nomi per le strade delle nostre città non è un evento casuale. Rappresenta un impegno verso il futuro. I giovani, in particolare, hanno il compito di raccogliere questa eredità. Devono trasformarla in una memoria viva e pulsante.

Il progetto audiovisivo del Liceo Foppa

Un'iniziativa significativa è il video prodotto dagli studenti del Liceo artistico Foppa di Brescia. L'indirizzo scelto è stato quello Audiovisivo e multimediale. La presentazione è avvenuta di recente presso il Teatro di via Cremona. Il filmato mira a stimolare una riflessione profonda. Invita a considerare la crudeltà della guerra e l'importanza del ricordo.

Questa produzione è nata da una commissione specifica. La Cooperativa Cattolico-Democratica di Cultura (CCDC) ha richiesto il progetto. L'obiettivo principale è accrescere la consapevolezza sul tema della memoria. Si vuole inoltre adattare questo messaggio a un linguaggio moderno. Un linguaggio capace di raggiungere i giovani attraverso i social media e gli incontri nelle scuole.

Fasi di realizzazione del progetto

La preparazione del video ha seguito diverse tappe. Inizialmente, alcuni rappresentanti della CCDC hanno visitato la scuola. Hanno offerto una panoramica sulla storia europea. Hanno risposto alle curiosità degli studenti. Hanno incoraggiato tutti a non dimenticare le vittime della deportazione. Grazie a queste testimonianze, i ragazzi hanno compreso la brutalità della guerra. Hanno studiato il ruolo del territorio bresciano in quel conflitto.

Successivamente, gli studenti hanno lavorato alla stesura del soggetto e dello storyboard. Hanno avuto completa libertà creativa. A gennaio, hanno avuto l'opportunità di incontrare l'artista Gunter Demnig. Egli si trovava a Brescia per l'installazione di tre nuove pietre d'inciampo. Uno degli studenti, Rocco, ha spiegato durante la presentazione: «Dopo aver scelto l'idea creativa, abbiamo girato il filmato in via delle Grazie 44. Lì è stata collocata la pietra dedicata a Luigi Radaelli». Ha aggiunto che, dopo le riprese, si sono dedicati al montaggio. Hanno scelto il bianco e nero per differenziare il presente dal passato. Il colore è stato usato per evidenziare elementi specifici. Le guardie naziste nel video indossano fasce rosse. La rosa bianca posta sulla targa simboleggia l'innocenza.»

La presentazione del video

Il video è stato proiettato insieme a Filippo Perrini, Segretario generale della CCDC. L'evento faceva parte della conferenza “I valori dell’Unione Europea oggi”. Il relatore era il professor Matteo Manfredi. Egli è docente di Diritto Internazionale e dell’Unione Europea. Insegna presso l’Università di Palermo e l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il filmato è accessibile sui canali della Cooperativa Cattolico-Democratica di Cultura (CCDC).

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