Una prestigiosa scuola di design indiana apre il suo primo campus europeo a Borgo Priolo, trasformando un antico castello in un centro di innovazione. Il progetto mira a rivitalizzare il territorio e a creare un ponte culturale tra India e Italia.
Nuova sede europea per il design indiano
Un piccolo borgo lombardo diventa un crocevia internazionale. A Borgo Priolo, comune con poco più di mille abitanti, è sorta la prima sede europea di una rinomata scuola di design indiana. L'iniziativa non si limita alla formazione di futuri stilisti. Si propone infatti come motore di cambiamento sociale, con un occhio di riguardo a temi cruciali come la mobilità sostenibile e la rigenerazione urbana. I fondatori, Mridu Sahai e Sourab Gupta, hanno scelto questo luogo dopo un'attenta valutazione di diverse nazioni. Hanno trovato l'ispirazione nelle dolci colline pavesi per espandere il loro progetto. Il loro istituto, il Design Village, era già attivo dal 2014 nei pressi di Nuova Delhi.
La decisione di stabilirsi in Italia è stata guidata dalla ricerca di un ambiente fertile per la creatività. La provincia di Pavia ha offerto il contesto ideale per far fiorire il talento dei loro studenti. L'obiettivo è creare un legame tangibile tra le radici indiane dell'istituto e il ricco patrimonio artigianale italiano. Questo connubio promette di generare nuove prospettive nel mondo del design.
Villa Castello di Torrazzetta: un progetto di rinascita
La scelta della sede è ricaduta su Villa Castello di Torrazzetta. Questa storica dimora, un tempo appartenuta ai marchesi Serra, ha vissuto diverse trasformazioni. È stata anche un eremo e un hotel di charme. I proprietari e la Fondazione Don Niso Dallavalle, incaricata della sua conservazione, cercavano un partner. Volevano un'entità capace di valorizzare il suo passato e garantirne il futuro. La scuola di design risponde perfettamente a questa esigenza. Come ha spiegato Sahai, il nuovo campus italiano colma un vuoto. Crea un ponte tra la sede originaria di Nuova Delhi e il patrimonio dell'artigianato italiano. L'iniziativa mira anche a contrastare lo spopolamento del borgo.
La creazione di un polo formativo di eccellenza punta a rivitalizzare il territorio. Si vuole offrire nuove opportunità alle giovani generazioni. L'intento è contribuire attivamente al benessere della comunità locale. La scuola si propone come catalizzatore di sviluppo e innovazione nel cuore dell'Oltrepò Pavese. Un progetto ambizioso che guarda al futuro.
Investimenti e collaborazioni per il futuro
Il piano di sviluppo prevede un investimento significativo. Nei prossimi cinque anni, si stima una spesa compresa tra 1,5 e 2 milioni di euro. Questi fondi saranno destinati alla ristrutturazione della villa. Verranno creati spazi moderni per aule, laboratori all'avanguardia e una biblioteca specializzata. Il campus ospiterà fino a 50 studenti. Essi trascorreranno il quinto o sesto semestre in Italia. Parteciperanno a un programma intensivo di due mesi, interamente finanziato. Si tratta di una vera e propria residenza creativa.
L'ambasciatore italiano in India, Antonio Bartoli, ha lodato l'iniziativa. Ha sottolineato come questo progetto rappresenti un esempio concreto. Dimostra il ruolo fondamentale che le giovani generazioni e le istituzioni accademiche possono svolgere nel creare legami tra culture diverse. Un elemento strategico di questa collaborazione è il partenariato con il Politecnico di Milano. Questa alleanza accademica faciliterà lo scambio di docenti, la realizzazione di progetti di ricerca congiunti e offrirà preziose opportunità di tirocinio agli studenti. L'apertura del primo campus europeo in Italia permetterà agli studenti di immergersi nella vita quotidiana del luogo. Potranno così assaporare lo stile di vita locale. I fondatori sono convinti che Torrazzetta diventerà la culla delle prossime grandi idee nel campo del design.
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