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Il settore edile altoatesino ha chiuso il 2025 con ottimi risultati, ma le prospettive per il 2026 indicano un possibile rallentamento. La domanda potrebbe diminuire a causa della fine del Pnrr e dell'incertezza globale.

Fatturato e occupazione in crescita nel 2025

L'attività edilizia in Alto Adige ha mantenuto ritmi sostenuti lo scorso anno. La maggior parte delle aziende, circa il 90%, ha espresso soddisfazione per la redditività ottenuta. La capacità produttiva è rimasta elevata, attestandosi intorno al 90%. Sul fronte occupazionale, il settore ha impiegato mediamente quasi 18.500 persone, registrando un aumento del 2,1% rispetto all'anno precedente.

I comparti dell'impiantistica e delle finiture edili hanno confermato i livelli di fatturato dell'anno precedente. L'aumento dei prezzi applicati ai clienti ha permesso di compensare l'incremento dei costi operativi. L'ingegneria civile ha beneficiato degli appalti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).

La redditività in questo settore è stata giudicata molto buona da oltre un terzo degli operatori. Quasi tutti gli attori del comparto hanno promosso i risultati economici conseguiti.

Investimenti e capacità produttiva al top

Gli investimenti nel settore delle costruzioni hanno visto un incremento significativo. Particolarmente rilevanti sono stati gli acquisti di nuovi macchinari. Anche nel campo della costruzione di edifici, la capacità produttiva ha superato il 90% nel corso del 2025. Le imprese hanno segnalato una crescita sia del volume d'affari che degli investimenti effettuati.

La redditività è stata considerata eccellente dal 44% delle aziende. Complessivamente, l'85% delle imprese ha valutato la propria redditività come almeno soddisfacente. Questi dati confermano un anno di forte slancio per l'edilizia locale.

Previsioni per il 2026: incertezze e rallentamento

Le prospettive per i prossimi mesi presentano alcune ombre. Gli operatori del settore prevedono un rallentamento della domanda. Tra i fattori che influenzeranno negativamente l'andamento vi sono la conclusione del Pnrr e la possibile posticipazione delle decisioni di investimento da parte delle imprese. Queste ultime sono frenate dall'incertezza legata agli sviluppi della crisi in Medio Oriente.

Di conseguenza, non si attende un'ulteriore crescita dei fatturati. Nonostante ciò, la redditività dovrebbe mantenersi su livelli soddisfacenti. Le imprese dovranno quindi navigare un contesto economico più complesso.

L'importanza della domanda pubblica

Michl Ebner, presidente della Camera di commercio di Bolzano, ha evidenziato il ruolo cruciale della domanda pubblica. «In periodi di contrazione della domanda privata, gli appalti pubblici diventano ancora più importanti per molte aziende del settore edile», ha dichiarato Ebner. Ha inoltre sottolineato la necessità di garantire l'accesso agli appalti anche alle imprese di minori dimensioni. Questo è fondamentale per salvaguardare l'intero tessuto imprenditoriale locale. La politica degli appalti pubblici assume quindi un'importanza strategica per il futuro dell'economia altoatesina.

Domande e Risposte

Cosa ha favorito il settore delle costruzioni in Alto Adige nel 2025?
L'attività edilizia in Alto Adige è stata sostenuta dagli appalti legati al Pnrr, in particolare nel settore dell'ingegneria civile. Anche l'impiantistica e le finiture edili hanno mantenuto livelli elevati. L'aumento dei prezzi alla clientela ha permesso di gestire l'incremento dei costi, mentre gli investimenti in macchinari hanno visto una crescita significativa.

Quali sono i fattori che potrebbero causare un calo nel settore edile nel 2026?
I principali fattori di rischio per il 2026 includono la fine del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), che ha sostenuto l'ingegneria civile. Inoltre, l'incertezza economica globale, acuita dalla crisi in Medio Oriente, potrebbe portare le imprese a rimandare decisioni di investimento, riducendo la domanda.

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