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Due consiglieri comunali di Fratelli d'Italia a Bolzano hanno deciso di unirsi al Gruppo Misto. Nonostante questo spostamento, la coalizione di governo guidata dal sindaco Claudio Corrarati mantiene la sua stabilità.

Consiglieri comunali cambiano casacca

Fratelli d'Italia a Bolzano ha visto un recente addio. I consiglieri comunali Giuseppe Martucci e Andrea Lucci hanno scelto di confluire nel Gruppo Misto. La loro decisione, tuttavia, non intacca la stabilità della giunta. Entrambi hanno confermato il loro appoggio all'amministrazione del sindaco Claudio Corrarati. Questa coalizione include anche la Svp e altre forze di centrodestra.

Si è discusso di un possibile avvicinamento a Futuro nazionale. Il referente locale, Massimo Bessone, ha commentato la situazione con apertura. «Le nostre porte sono aperte, vogliamo crescere», ha dichiarato. Ha aggiunto che se i consiglieri desiderano unirsi al suo comitato costituente di Bolzano, sarebbero i benvenuti. Anche l'apertura di un loro comitato autonomo sarebbe accolta positivamente.

Motivazioni del distacco dal partito

Secondo quanto riportato dal quotidiano Alto Adige, il consigliere Andrea Lucci ha spiegato le ragioni del suo gesto. La decisione, ha affermato, «nasce dal venir meno delle condizioni minime di dialogo e confronto all'interno del gruppo». Lucci ha lamentato una «progressiva distanza» emersa anche in occasione del caso Vettori. La divergenza riguardava l'interpretazione del rapporto tra il principio del garantismo e la tutela dei diritti delle donne.

La posizione ritenuta non pienamente condivisibile ha segnato un punto di rottura. Il consigliere Vettori, accusato di maltrattamenti dalla moglie, si era dimesso da presidente del Consiglio comunale lo scorso autunno. Aveva anche sospeso la sua iscrizione a Fdi. Recentemente, dopo un'assenza di quattro mesi, era riapparso in aula.

Reazioni interne al partito

Il capogruppo di Fratelli d'Italia, Roberto Muraro, ha espresso rammarico e sorpresa per la scelta dei consiglieri. «Accogliamo la decisione del Consigliere Andrea Lucci con dispiacere e sorpresa», ha dichiarato. Ha sottolineato come la decisione sia maturata «senza un confronto preventivo all'interno del gruppo e del partito».

Muraro ha aggiunto che c'è sempre stato un tentativo di dialogo. «Abbiamo sempre cercato il dialogo, in ogni sede, con l'obiettivo di mantenere unito il Gruppo consiliare e dare continuità al mandato ricevuto dagli elettori», ha spiegato. Purtroppo, questo sforzo non è stato ritenuto sufficiente per ricomporre le divergenze.

Dati elettorali e principio del garantismo

La nota del partito ha ricordato i risultati elettorali individuali. Il consigliere Martucci aveva ottenuto 112 preferenze. Il consigliere Lucci aveva raccolto 149 voti. Questi dati si confrontano con il risultato complessivo di Fratelli d'Italia alle elezioni comunali del 2025. Il partito aveva ottenuto 5.724 voti, pari al 15,40%. Questo risultato aveva reso Fratelli d'Italia il primo partito italiano più votato in Alto Adige. Un dato considerato espressione della fiducia dei cittadini verso un progetto politico condiviso.

In merito al caso Vettori, il capogruppo ha ribadito una posizione ferma sul principio del garantismo. «Il garantismo non può essere applicato a corrente alternata, in base alla convenienza del momento», ha affermato. Ha concluso che «se diventa selettivo, smette di essere un principio e si trasforma in uno strumento punitivo».

Domande frequenti

Cosa è successo a Fratelli d'Italia a Bolzano?

Due consiglieri comunali, Giuseppe Martucci e Andrea Lucci, hanno lasciato il partito per aderire al Gruppo Misto. Hanno comunque confermato il loro sostegno alla giunta del sindaco Claudio Corrarati.

Quali sono state le motivazioni del passaggio al Gruppo Misto?

Andrea Lucci ha citato la mancanza di dialogo e confronto all'interno del gruppo e divergenze sul caso Vettori, riguardanti l'applicazione del principio di garantismo.

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