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In Emilia-Romagna, sette trapianti d'organo sono stati completati in sole 24 ore, dimostrando l'efficienza della rete sanitaria regionale. Questo risultato eccezionale è stato possibile grazie alla coordinazione tra ospedali, centro nazionale trapianti e alla generosità dei donatori.

Successo della rete trapianti regionale

Un numero impressionante di sette trapianti è stato eseguito in poco più di un giorno negli ospedali dell'Emilia-Romagna. L'operazione ha visto interventi multipli e simultanei, evidenziando una notevole capacità organizzativa.

Tra gli interventi, sono stati effettuati due trapianti di cuore e un trapianto di polmone nella città di Bologna. A Modena, invece, sono stati realizzati due trapianti di fegato. Infine, due trapianti di rene hanno avuto luogo tra le strutture di Parma e Bologna.

Questa serie di interventi si è conclusa proprio nella Giornata nazionale per la donazione e il trapianto di organi. La regione ha comunicato che per coordinare questi salvataggi sono stati necessari ben sei voli, un elicottero e persino un volo di Stato.

Molti di questi interventi sono stati condotti in parallelo. La stretta collaborazione con il Centro nazionale trapianti è stata fondamentale per il successo di questa operazione complessa.

Efficienza e generosità: i pilastri del successo

La cosiddetta 'maratona' chirurgica è stata resa possibile dalla rete regionale. Questa è coordinata dal Centro regionale trapianti dell'Emilia-Romagna.

I donatori degli organi provenivano sia dalla regione stessa sia da altre località. Questo dato si inserisce in un quadro generale di stabilità per l'attività trapiantologica.

Nel corso del 2025, sono stati effettuati 505 trapianti nella regione. Questo numero è identico a quello registrato nel 2024. Molti pazienti in lista d'attesa provengono da fuori regione, confermando l'attrattività del sistema sanitario emiliano.

Si osserva un incremento dei trapianti di cuore, passati da 30 a 39. Anche i trapianti di polmone hanno visto un raddoppio, raggiungendo quota 11. Si è registrato un record storico per i trapianti di rene da vivente, con 61 interventi.

Inoltre, è diminuita la percentuale di opposizioni alla donazione, scesa dal 23,3% al 20,7%. Questo dato indica una crescente accettazione sociale verso la donazione di organi.

Un ringraziamento corale ai professionisti e ai donatori

Il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l'assessore regionale alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi, hanno commentato l'evento. Hanno definito la sequenza di interventi come «una sequenza di interventi d'eccezione».

Hanno sottolineato che ciò è stato reso possibile da «un perfetto lavoro di squadra unito al massimo impegno della rete donazione-trapianto dell'Emilia-Romagna». Al centro di tutto, hanno evidenziato, ci sono le persone.

Da un lato, ci sono le professioniste e i professionisti sanitari. Essi, con dedizione e competenza, rendono possibile ogni singolo trapianto. Dall'altro lato, ci sono le famiglie delle donatrici e dei donatori.

Il loro gesto di straordinaria generosità rappresenta «il primo anello di quella che può essere definita, a pieno titolo, una 'rete di vita'». Il 2025 conferma un andamento positivo, motivo di orgoglio per la Rete regionale.

La rete non si limita all'attività sanitaria, ma include anche quella organizzativa e di sensibilizzazione. I risultati ottenuti non sarebbero possibili senza i donatori e le donatrici.

A loro e alle loro famiglie, De Pascale e Fabi hanno espresso il loro «sincero ringraziamento» per il loro altruismo.

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