L'artista Gaetano Di Matteo, pittore e scenografo, è scomparso all'età di 77 anni. Figura di spicco della cultura lucana, ha legato la sua opera all'identità del territorio, all'impegno civile e a un vivace dialogo con il mondo intellettuale romano.
Addio all'artista lucano Gaetano Di Matteo
La comunità artistica e la Basilicata intera piangono la scomparsa di Gaetano Di Matteo. L'artista, noto pittore e scenografo, è venuto a mancare il 12 aprile. Aveva 77 anni e risiedeva a Nova Siri, in provincia di Matera. Nato nello stesso comune jonico il 29 settembre 1949, Di Matteo aveva coltivato la sua passione per l'arte fin da giovane.
Ha conseguito il diploma in scenografia presso l'Accademia di Belle Arti di Bari nel 1979. La sua carriera artistica è stata segnata dall'appartenenza all'espressionismo. Durante il suo periodo a Roma, ha vissuto da protagonista il fervore culturale della capitale. In quegli anni ha avuto modo di intrecciare rapporti significativi con personalità di spicco del mondo letterario e artistico.
Tra le figure con cui Di Matteo ha avuto contatti si annoverano nomi del calibro di Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Elsa Morante e Dario Bellezza. Queste interazioni hanno indubbiamente influenzato la sua visione artistica e il suo percorso intellettuale.
L'arte di Di Matteo tra identità e impegno civile
Gaetano Di Matteo è stato riconosciuto come una delle personalità più rilevanti nel panorama artistico lucano. La sua opera si è distinta per una notevole capacità di unire diverse sfaccettature. Ha saputo fondere l'espressione pittorica con la provocazione culturale e un profondo impegno sociale. Questo connubio ha reso la sua arte unica e significativa.
Oltre alla sua attività artistica, Di Matteo ha ricoperto importanti ruoli istituzionali. Ha servito come assessore alla Cultura per il Comune di Nova Siri. È stato anche consigliere provinciale a Matera. Il suo legame con il territorio lucano era estremamente forte. Questo lo ha spinto a impegnarsi attivamente in numerose battaglie.
Le sue lotte includevano la tutela dell'ambiente e la difesa dei diritti civili. Ha dimostrato un particolare sostegno verso la comunità LGBT. Il suo impegno civile rifletteva una profonda sensibilità verso le tematiche sociali e ambientali della sua terra.
Il cordoglio della Basilicata per la perdita dell'artista
Numerosi messaggi di cordoglio sono giunti da tutto il territorio lucano. Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha espresso il suo dolore. «La Basilicata perde un artista di straordinario talento», ha dichiarato. Ha definito Di Matteo «un testimone sensibile e profondo della nostra identità territoriale».
Bardi ha sottolineato come le opere di Di Matteo abbiano saputo raccontare con grande intensità. Ha menzionato i volti, i paesaggi e l'anima della terra lucana. Ha evidenziato come la sua arte abbia portato la «lucanità» ben oltre i confini regionali. Il presidente ha concluso affermando che spetta ora il compito di onorare la sua memoria. È necessario valorizzare il patrimonio artistico che lascia in eredità.
L'assessore regionale Cosimo Latronico ha aggiunto il suo ricordo. Ha descritto Di Matteo come un artista capace di attraversare linguaggi e stagioni culturali diverse. Ha evidenziato il suo stile sempre riconoscibile. Latronico ha parlato di un dialogo costante tra arte, letteratura e pensiero. Ha sottolineato il segno duraturo lasciato dall'artista.
Latronico ha ricordato anche l'impatto concreto delle sue intuizioni sull'identità dei luoghi. Ha citato l'idea di intitolare le strade di Nova Siri Marina ai titoli dei film di Federico Fellini. Ha menzionato la presenza della barca rovesciata sul lungomare come segni tangibili di una visione culturale trasformativa.
L'assessore ha auspicato la realizzazione di un progetto. Questo progetto potrebbe raccogliere i cataloghi e le opere di Di Matteo in una pinacoteca dedicata. Una struttura che possa custodire e valorizzare la sua eredità artistica e culturale.
Un'eredità che continua a ispirare
Anche Rosario Crocetta, ex presidente della Regione Siciliana e cittadino onorario di Nova Siri, ha voluto esprimere il suo cordoglio. Ha definito la morte di Di Matteo uno sconvolgimento. Ha ricordato i loro anni di amicizia, iniziati durante la sua permanenza in Basilicata. Crocetta ha definito Di Matteo «uno dei più grandi artisti lucani contemporanei».
Ha sottolineato la sua grande umanità e la magnificenza delle sue opere. Ha espresso fiducia nella capacità della sua terra di preservare questo prezioso patrimonio. Il sindaco di Nova Siri, Antonello Mele, a nome dell'amministrazione e della cittadinanza, ha espresso profondo cordoglio. Ha ricordato Di Matteo come pittore e scenografo di grande sensibilità e suo ex assessore alla Cultura.
Mele ha definito Di Matteo una figura di spicco del panorama artistico nazionale. Ha ribadito la sua capacità di coniugare talento creativo, passione e impegno civile. Ha promesso che sarà dovere della comunità onorare la sua memoria. Sarà compito di custodire e valorizzare l'esempio e il patrimonio culturale che ha lasciato.
L'eredità di Gaetano Di Matteo vive nel valore del suo intenso percorso artistico e nelle sue intuizioni. Le sue opere continueranno a parlare alle future generazioni, ispirando con la loro profondità e il loro legame con la terra lucana.