La stabilizzazione dei lavoratori ex TIS e RMI negli enti locali lucani è una priorità. La proposta mira a risolvere la paralisi operativa e dare dignità a centinaia di famiglie.
Stabilizzazione lavoratori ex TIS e RMI
La richiesta di stabilizzare i lavoratori ex TIS e RMI negli enti locali della Basilicata è stata formalizzata dai presidenti delle Province di Potenza e Matera. L'appello è stato indirizzato all'Anci Basilicata.
Questa iniziativa conferma le posizioni espresse da tempo da Mario Polese. Egli è il capogruppo di Orgoglio Lucano-Italia Viva. La stabilizzazione rappresenterebbe una risposta concreta. Risolverebbe la paralisi operativa che affligge molti enti locali.
Un percorso già tracciato
Mario Polese ha recentemente inviato una lettera a tutti i sindaci lucani. L'obiettivo era ricordare un percorso già definito e approvato. Si tratta della delibera del Consiglio regionale numero 194 del 2025. Questo atto è nato da un'iniziativa di Polese stesso.
La delibera è stata approvata all'unanimità lo scorso 18 dicembre. Essa impegna la Giunta regionale. Deve adottare tutte le misure necessarie. L'obiettivo è la stabilizzazione di questa categoria di lavoratori. Potrebbero essere impiegati nei Comuni o nelle società partecipate.
In alternativa, potrebbero trovare impiego negli enti strumentali della Regione. La proposta mira a dare una soluzione duratura. Offre stabilità a lavoratori precari da tempo.
Sostegno alle amministrazioni locali
Il consigliere regionale Mario Polese ha espresso piena sintonia. Condivide le preoccupazioni dei presidenti Mancini e Giordano. Essi evidenziano le difficoltà dei Comuni. Queste riguardano la gestione del decoro urbano, delle aree verdi e la manutenzione stradale.
Molti enti locali sono allo stremo. La causa principale è la carenza di personale qualificato. Questi lavoratori, ex TIS e RMI, hanno maturato anni di esperienza. Hanno lavorato direttamente all'interno delle amministrazioni comunali. La loro esperienza è preziosa.
Utilizzarli in modo stabile significa dare respiro ai sindaci. Significa anche garantire dignità a centinaia di famiglie lucane. Queste famiglie vivono attualmente in una condizione di precariato lavorativo. La proposta punta a migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini.
Modelli di successo e incentivi
Nella sua lettera ai sindaci, Polese ha ribadito l'esistenza di modelli di successo. Esempi concreti si trovano a Grassano e Avigliano. In queste località si è già proceduto alla stabilizzazione. L'Arlab è stato utilizzato come strumento. La Regione Basilicata ha il potere e il dovere di agire da facilitatore.
Può mettere a disposizione incentivi economici. Questo seguendo l'esempio di altre regioni virtuose. L'obiettivo è creare un circolo virtuoso. Le amministrazioni locali beneficiano di personale stabile e qualificato. I lavoratori ottengono sicurezza e dignità. Le famiglie migliorano le proprie condizioni di vita.
La proposta di Mario Polese rappresenta un passo importante. Mira a risolvere problemi annosi. Offre una soluzione concreta per il futuro degli enti locali e dei loro dipendenti precari. La collaborazione tra istituzioni è fondamentale per raggiungere questi obiettivi.