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Il progetto per un nuovo depuratore del Garda a Esenta è stato depositato, ma solleva timori per la salvaguardia del fiume Chiese. Le autorità locali chiedono garanzie sulla qualità e quantità delle acque scaricate.

Nuovo depuratore a Esenta di Lonato

Acque Bresciane ha presentato il piano per un innovativo impianto di depurazione. Questo sorgerà a Esenta di Lonato. L'obiettivo è trattare i reflui dei comuni gardesani. Fanno eccezione Desenzano e Sirmione. Essi continueranno a servire l'impianto di Peschiera.

L'area scelta si trova a circa quattro chilometri a sud di Lonato. È una zona a vocazione agricola. La struttura avrà una capacità di trattamento per 200mila abitanti. Il costo totale dell'opera è ingente. Si parla di oltre 240 milioni di euro. I lavori dovrebbero concludersi entro il 31 dicembre 2035.

Timori per il fiume Chiese

La principale preoccupazione riguarda il fiume Chiese. L'impianto di Esenta prevede lo scarico delle acque trattate nella rete del Consorzio Medio Chiese. I sindaci del Mantovano temono per la salute del corso d'acqua. Si attendono chiarimenti sulla qualità e quantità delle acque in uscita. Il fiume, infatti, vede una significativa riduzione della portata nei mesi estivi.

Enrico Volpi, sindaco di Castiglione delle Stiviere, esprime apprensione. Ha dichiarato: «Capiamo la necessità di avviare il progetto di depurazione delle acque del Garda, ma in contemporanea occorre tutelare le acque del Chiese». Egli attende la presentazione della domanda di Valutazione di Impatto Ambientale per depositare osservazioni. Le autorità locali sono in attesa di un incontro con il Commissario prefettizio e Acque Bresciane.

Superata l'ipotesi roggia Lonata

Sembra essere stata scartata l'ipotesi di scaricare i reflui nella roggia Lonata. Questo avrebbe comportato il deflusso verso l'Arnò e le campagne dell'Alto Mantovano. Volpi ha confermato che i sindaci lungo il Chiese mantovano sono preoccupati. La Provincia di Mantova ha richiesto un tavolo tecnico per discutere la questione.

Anche Moreno Romanelli, sindaco di Asola, condivide le perplessità. Ha affermato: «No al Chiese come ricettore dell’impianto, abbiamo un equilibrio fluviale da garantire». La priorità è preservare l'ecosistema del fiume.

Dettagli del progetto

Il progetto prevede la realizzazione di un depuratore moderno. La sua capacità è pensata per servire un'ampia area del Lago di Garda. L'investimento totale supera i 240 milioni di euro. La suddivisione dei costi vede 69.695.000 euro per il depuratore. Altri 130.866.000 euro sono destinati ai collettori. Il cronoprogramma è ambizioso. Prevede quattro lotti di lavori.

La conclusione è fissata per la fine del 2035. La gestione dei reflui è un tema cruciale per la sostenibilità ambientale del lago. La collaborazione tra enti e la trasparenza sono fondamentali. Le autorità del Mantovano chiedono risposte concrete per tutelare il fiume Chiese. L'incontro imminente sarà decisivo per chiarire i dubbi.

Domande frequenti

Dove verrà realizzato il nuovo depuratore del Garda? Il nuovo depuratore del Garda sarà costruito a Esenta di Lonato, in provincia di Brescia.

Quali sono le preoccupazioni principali riguardo al progetto? Le principali preoccupazioni riguardano la tutela del fiume Chiese, in particolare per quanto concerne la qualità e la quantità delle acque che verranno scaricate dall'impianto.

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