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La città di Ascoli Piceno celebra gli 80 anni del suo consiglio comunale. L'evento, tenutosi al teatro Ventidio Basso, ha visto la partecipazione di figure istituzionali che hanno sottolineato l'importanza dell'autonomia locale come pilastro della democrazia e del buon governo.

Celebrazione per gli 80 anni del consiglio comunale

Una significativa ricorrenza ha animato il teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno. Si è celebrato l'ottantesimo anniversario della fondazione del consiglio comunale. L'evento ha riunito personalità politiche e cittadini per riflettere sul ruolo delle istituzioni locali.

Il commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma 2016, senatore Guido Castelli, ha preso la parola. Ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito a rendere Ascoli una città resiliente. Ha definito la città un presidio importante attraverso i decenni.

Castelli, già sindaco di Ascoli dal 2009 al 2019, ha ricordato il suo passato amministrativo. Ha evidenziato come la democrazia si nutra di confronto. Ha sottolineato la dialettica necessaria tra le diverse posizioni.

L'esperienza di Castelli è stata segnata dalle sfide del terremoto. Ha ricordato le difficoltà affrontate dal territorio del Piceno circa dieci anni fa. Nonostante le avversità, la città ha dimostrato grande capacità.

L'autonomia locale come valore fondamentale

Il senatore Castelli ha posto l'accento sull'importanza dell'autonomia locale. Ha affermato che essa rappresenta un presidio da difendere. Ha citato figure storiche come l'avvocato Luigi Natali e Gian Giacomo Lattanzi.

Ha menzionato anche l'avvocato Luigi Romanucci e il senatore Gianni Ferrante. Queste personalità hanno contribuito alla crescita della città. Il loro operato è un esempio di dedizione.

«Guai a ridurre e ridimensionare la funzione dell'autonomia locale», ha ammonito Castelli. Ha ribadito che, tra luci e ombre, si sono raggiunti risultati importanti. Questo è stato possibile grazie all'amore per la città.

Il ruolo delle istituzioni e il servizio alla comunità

L'assessora regionale al Bilancio, Francesca Pantaloni, ha portato i saluti della Regione Marche. Ha condiviso la sua esperienza maturata in passato. È stata consigliere e assessore presso il Comune di Ascoli.

«È lì che ho capito davvero cosa significa servire una comunità», ha dichiarato Pantaloni. Ha spiegato che servire va oltre il semplice rappresentare. Richiede sapienza e umiltà nel quotidiano.

L'assessora ha evidenziato il significato profondo della ricorrenza. Le istituzioni non sono strutture astratte. Sono composte da persone. Il loro operato si basa su impegno quotidiano, studio e sacrificio.

La celebrazione ha offerto uno spunto di riflessione. L'autonomia locale è un elemento cruciale per lo sviluppo e la vitalità delle comunità. La sua difesa è un dovere per garantire un futuro prospero.

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