Alessio Binetti critica la gestione dell'impianto rifiuti delle Pianazze da parte del sindaco di Arcola. L'esponente di Arcola Protagonista accusa il primo cittadino di trasformare le emergenze in occasioni di propaganda anziché assumersi le proprie responsabilità.
Critiche alla gestione dell'emergenza rifiuti
L'ultimo incidente all'impianto di trattamento rifiuti delle Pianazze è stato al centro del Consiglio comunale di Arcola. Il capogruppo di Arcola Protagonista, Alessio Binetti, ha espresso forti critiche. Egli sostiene che il sindaco preferisca una narrazione d'emergenza. Questo eviterebbe di ammettere le proprie responsabilità. L'impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti di Specchia gestisce un settore delicato. Nonostante ciò, ha dimostrato capacità nella gestione delle emergenze. Un incidente circoscritto, senza danni né feriti, è stato descritto dal sindaco come una catastrofe. Questa distorsione mira ad alimentare allarme. Serve a distogliere l'attenzione dalle vere responsabilità del primo cittadino.
È la seconda volta in pochi mesi che l'impianto affronta una situazione critica. L'azienda ha risposto prontamente, come previsto dalle normative vigenti. In entrambe le occasioni, l'amministrazione ha scelto la via della propaganda. Non ha riconosciuto il buon funzionamento del sistema. La risposta del sindaco si è limitata a un'ovvietà. Ha affermato che gli incendi non devono accadere. Questa dichiarazione è lapalissiana e politicamente disonesta. I milioni di euro investiti in prevenzione e formazione servono proprio a questo. Servono a contenere le emergenze prima che diventino problemi pubblici. L'azienda ha fatto il suo dovere. Il sindaco, invece di riconoscerlo, ha usato l'episodio contro l'azienda stessa.
Accuse di discredito verso ARPAL e ASL
Binetti ha aggiunto ulteriori critiche. Durante il consiglio comunale, alcuni membri della maggioranza hanno insinuato dubbi sull'operato dei tecnici di ARPAL e ASL. Questo è tecnicamente inaccettabile e istituzionalmente vergognoso. Se esistono irregolarità concrete, vanno portate nelle sedi competenti. Altrimenti, si deve smettere di attaccare chi monitora la salute pubblica con professionalità. Attaccare queste figure dal consiglio comunale non danneggia loro. Danneggia chi attacca. È rimasta senza risposta una domanda scomoda: chi ha autorizzato l'impianto a operare vicino al centro abitato? L'amministrazione comunale ha incassato centinaia di migliaia di euro in oneri di urbanizzazione. Quelle somme sono state riscosse, quella firma è stata apposta.
Alzare la voce contro l'azienda oggi non cancella i soldi né la firma. Produce solo rumore. Serve responsabilità, non un palcoscenico. Se l'obiettivo è una soluzione reale, inclusa la delocalizzazione, è necessario un confronto trasparente con l'azienda. Quest'ultima contribuisce a rendere la provincia di La Spezia virtuosa nella raccolta differenziata. I controlli sui materiali sono benvenuti. La mancanza di monitoraggio delle passate amministrazioni di sinistra ha esposto a rischi ambientali. Il caso Pitelli ne è un esempio. La delocalizzazione ha un costo, così come amministrare seriamente. Il costo maggiore per i cittadini di Arcola è essere governati da chi trasforma ogni emergenza in propaganda. E ogni responsabilità in colpa altrui.
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