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Maryam Rajavi propone un cambio di regime in Iran guidato dal popolo. L'alternativa presentata si basa su principi democratici e diritti umani fondamentali. Si chiede un sostegno internazionale per questa transizione.

Maryam Rajavi propone un cambio di regime in Iran

L'unica via d'uscita per l'Iran è il rovesciamento del regime attuale. Questa trasformazione deve avvenire grazie all'iniziativa del popolo iraniano. A dichiararlo è stata Maryam Rajavi. La presidente-eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (Cnri) ha esposto il suo punto di vista. Lo ha fatto durante un intervento in videomessaggio. La comunicazione è avvenuta nel corso di una seduta del Consiglio regionale delle Marche.

Il Consiglio della resistenza offre una prospettiva concreta. Presenta un'alternativa credibile al governo attuale. Rajavi ha sottolineato questo aspetto. L'organizzazione ha elaborato un programma dettagliato. Questo piano si articola in dieci punti fondamentali. Si basa su principi cardine per una società libera. Tra questi spiccano la separazione tra sfera religiosa e istituzioni statali. Viene promossa l'uguaglianza di genere. Si tutela l'autonomia delle diverse nazionalità presenti nel paese. L'Iran deve diventare una nazione non nucleare. Si auspica l'abolizione della pena di morte. È stata inoltre annunciata la formazione di un governo provvisorio. Questo governo rappresenterebbe una fase di transizione.

Un appello per il riconoscimento del governo provvisorio

Nel suo videomessaggio, Maryam Rajavi ha fatto riferimento alla Resistenza. Ha citato la lotta contro l'occupazione nazifascista. Questo richiamo storico è avvenuto più volte. Ha evidenziato la resilienza e la determinazione del popolo italiano. Rajavi ha lanciato un appello specifico. Chiede il riconoscimento del governo provvisorio. Questo organismo è visto come un passo cruciale. La sua istituzione segnerebbe un punto di svolta. Nessun sistema basato sulla coercizione può perdurare. La paura non garantisce stabilità a lungo termine. Questo è il messaggio lanciato da Rajavi. Si rivolge ai legislatori delle Marche. Li esorta a supportare la lotta. La lotta per il rovesciamento del regime attuale. Incoraggia inoltre il governo italiano. Chiede di esercitare pressioni sull'Iran. La chiusura delle sedi diplomatiche è una delle azioni proposte. Queste misure mirano a isolare il regime.

Le esecuzioni e la richiesta di elezioni libere

Maryam Rajavi ha ricordato un dato allarmante. Dal 17 marzo al 5 aprile, il regime iraniano ha agito duramente. Sono stati uccisi 13 oppositori politici. Queste persone avevano partecipato alle rivolte di gennaio. Vengono definiti eroi. Sono visti come protagonisti del fronte per il rovesciamento della dittatura. Rajavi ha ribadito un punto fondamentale. La cessazione delle esecuzioni in Iran. Questo deve essere un elemento imprescindibile. Deve essere incluso in ogni accordo internazionale. La comunità globale deve fare la sua parte. Recentemente, il figlio di Khamenei ha parlato. Ha affermato che 17 milioni di cittadini sono pronti al sacrificio per il regime. Di fronte a questa dichiarazione, Rajavi lancia una sfida. Accettare elezioni libere. Queste elezioni dovrebbero svolgersi sotto la supervisione delle Nazioni Unite. La base deve essere la sovranità popolare. Non deve prevalere la volontà del clero. Questo è il principio democratico da affermare.

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