La comunità di Accettura celebra ogni anno la suggestiva festa del Maggio, un antico rito arboreo che fonde devozione religiosa e tradizioni popolari. L'evento principale si svolgerà dal 6 al 9 giugno, con preparativi che iniziano già ad aprile.
Il rito arboreo di Accettura
La suggestiva festa del Maggio di Accettura, in provincia di Matera, si rinnova puntualmente in occasione della Pentecoste. Questa antica celebrazione, profondamente radicata nella comunità lucana, avrà il suo culmine tra il 6 e il 9 giugno. I preparativi per questo evento unico iniziano già la prima domenica dopo Pasqua, che quest'anno cadeva il 12 aprile.
La festa si conclude poi in concomitanza con la solennità del Corpus Domini, segnando un lungo periodo di celebrazioni che unisce il sacro e il profano. La tradizione affonda le sue radici in un passato lontano, tramandando di generazione in generazione un legame indissolubile con la terra e la spiritualità.
San Giuliano Martire e il "matrimonio degli alberi"
La festa è interamente dedicata a San Giuliano Martire. La sua storia narra di un giovane dalmata che subì il martirio a Sora per aver diffuso la fede cristiana. Le cronache comunali attestano che il culto del santo si consolidò nel 1725, anno in cui venne proclamato protettore del paese. Questo antico rito arboreo, spesso descritto come il "matrimonio degli alberi", rappresenta una fusione di elementi religiosi e tradizioni popolari.
Il cuore pulsante della celebrazione risiede nel rituale della scelta degli alberi. Questo momento è carico di significato e coinvolge l'intera comunità in un'atmosfera di attesa e partecipazione.
La scelta degli alberi nel bosco
Alle prime luci dell'alba, gruppi di cittadini di Accettura e visitatori si dirigono verso il bosco di Montepiano. Questa vasta area boschiva, una cerreta di circa mille ettari, si estende a pochi chilometri dal centro abitato. Qui, i cosiddetti "maggiaioli", individui esperti conoscitori del territorio, individuano il cerro più imponente e dritto.
Questo albero eccezionale è destinato a diventare il "Maggio", il protagonista indiscusso che verrà poi trasportato in paese. Il trasporto è previsto per domenica 7 giugno. Insieme al "Maggio", vengono selezionati altri alberi che comporranno il corteo e saranno utilizzati per l'innalzamento. I cerri scelti vengono contrassegnati con un segno distintivo: un puntone a forma di martello riportante la sigla "SGM", acronimo di San Giuliano Martire.
La "Cima" e la partecipazione comunitaria
Parallelamente alla selezione del "Maggio", si pianifica la scelta della "Cima". Si tratta dell'agrifoglio più armonioso individuato nella foresta di Gallipoli. Questa fase è prevista per la domenica successiva, il 19 aprile. Se in passato questa operazione era considerata una mera tappa preparatoria, negli ultimi anni ha acquisito un'importanza crescente.
La scelta della "Cima" è diventata un momento sempre più partecipato, anche per il suo intrinseco valore naturalistico. La giornata si trasforma così in una vera e propria scampagnata collettiva. I partecipanti si immergono nella bellezza dei boschi, accompagnati da canti popolari e dalla musica dell'organetto. L'esperienza si conclude con un conviviale pic-nic, rafforzando il senso di comunità e condivisione.
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